ll Messaggio è espressione di una spiritualità personale, ma anche sociale, che con il passare del tempo sta confermando la sua verità di esperienza e si manifesta in diverse culture, diverse nazionalità, diversi strati sociali e diverse generazioni. I “messaggeri”, ossia coloro che sentono e portano ad altri il Messaggio, mettono sempre in evidenza la necessità di non accettare coazioni alla libertà di idee e di credenze, e di trattare ogni essere umano nel modo in cui si vuole essere trattati.
Gli antecedenti del Messaggio si trovano in due materiali prodotti nel 1969. Il primo è uno scritto conosciuto come Lo Sguardo interno che si cominciò a scrivere in Punta de Vacas (Argentina) nel 1969 e che fu pubblicato per la prima volta nel 1972. Il secondo antecedente è un discorso, una allocuzione, conosciuto come Il discorso sulla guarigione dalla sofferenza e che fu pronunciato il 4 maggio 1969 in quello stesso luogo.
Nel luglio 2002 nasce Il Messaggio di Silo organizzato attorno ad un libro con lo stesso nome che presenta tre parti: Lo Sguardo Interno, L’Esperienza, Il Cammino.
Lo Sguardo interno, tratta del senso della vita. L’argomento principale di cui discorre è lo stato psicologico di contraddizione. Si chiarisce che il registro che si ha della contraddizione è la sofferenza e che il superamento della sofferenza mentale è possibile nella misura in cui si orienti la propria vita verso azioni non contraddittorie in se stessi e in relazione con gli altri.
L´Esperienza, è la parte pratica del Messaggio, plasmata attraverso otto cerimonie (Uffizio, Imposizione, Benessere, Matrimonio, Protezione, Assistenza, Morte e Riconoscimento) capaci di produrre ispirazione spirituale e cambiamenti positivi nella vita quotidiana.
Il Cammino è un insieme di riflessioni e suggerimenti sulla vita personale, interpersonale e sociale.
spone la radice della sofferenza “…puoi porre fine alla violenza, in te e negli altri e nel mondo che ti circonda, unicamente con la fede interiore e la meditazione interiore…“, mentre ne Lo Sguardo Interno svela il vero senso della vita. “Qui si racconta come il non-senso della vita si trasformi in senso e pienezza. Qui c’è allegria, amore per il corpo, per la natura, per l’umanità e per lo spirito. Qui si rinnegano i sacrifici, il senso di colpa e le minacce dell’oltretomba. Qui ciò che è terreno non si oppone a ciò che è eterno. Qui si parla della rivelazione interiore a cui giunge chi medita in umile e attenta ricerca.”